MISSION

Due Studi Professionali eccellenti hanno deciso di collaborare, sotto il brand Legal Union, per una innovativa versione del ruolo di Avvocato, che, oltre ad assistere e patrocinare i Clienti privati e pubblici in tutte le tematiche ambientali, comprese quelle penali, quale Consulente introduce, accompagna, consiglia l’Azienda in settori strategici, anticipando il suo intervento, affinché la stessa possa avere gli strumenti necessari per prevenire situazioni patologiche e conflittuali, per favorire lo sviluppo, per essere sempre più competitiva, sviluppando un business sostenibile, che persegue concreti risultati economici, passando da valori etico-sociali.

La progressione ineludibile e indispensabile della green e della blue economy fa sì che la sostenibilità e i vari aspetti ad essa collegati si declinino, ormai, in molteplici vantaggi già riscontrabili, costituiti da: minori probabilità di subire sanzioni legali o di mitigare le stesse anche attraverso modelli di organizzazione e gestione, accesso ad agevolazioni e incentivi fiscali, a finanziamenti e fondi dedicati, come fondi di private equity e di venture capital, attrazione di investitori, di clienti e di consumatori interessati a stili di vita più salutari, miglioramento della reputazione del brand aziendale, maggiore capacità e facilità di recepire le novità normative ambientali, miglioramento della produttività e creatività dei dipendenti, con conseguente possibilità di risparmio economico, di generare innovazione continua, di trovare nuovi spazi nei mercati, di implementare le potenzialità di crescita.

La sostenibilità declinata nell’acronimo ESG (Enviroment, Social, Governance), è ormai una tendenza di fondo del mondo dell’economia e della finanza per garantire alle generazioni future un pianeta ancora vitale oltreché costituire un indice di capacità dell’impresa di creare valore non soltanto per quest’ultima ma anche per la collettività.

La metodologia degli Studi che collaborano sotto il brand Legal Union trascende il tradizionale ambito strettamente economico-finanziario per spingersi verso il riconoscimento della rilevanza dei nuovi valori fondamentali della sostenibilità attinenti anche i settori del sociale, della tutela ambientale e dell’evoluzione culturale, in una strategia aggiornata ed inclusiva dell’azienda non più come mera attività organizzata al fine della produzione o scambio o fornitura di beni e/o servizi, ma bensì come centro di una trasparente e proficua rete di relazioni non solo tra i componenti della stessa, ma anche tra le risorse umane, l’ambiente e la comunità, intesa in un senso più ampio come luogo di ricaduta socio-economico-culturale della operatività dell’impresa, che risulterà altamente premiale per l’azienda stessa dal punto di vista economico.

Le attuali disposizioni di cui all’art.3 quater D.Lgs. 152/2006, contenente le Norme in Materia Ambientale, unitamente ai 17 Obiettivi di sostenibilità adottati con delibera unanime dell’Assemblea delle Nazioni Unite in data 25.09.2015, denominata l’Agenda 2030 per la sviluppo sostenibile, come il D.Lgs. 231/01 ed il D.Lgs. 254/16, costituiscono le principali fonti normative di riferimento.